Navigation

AI Search

A settembre si ricomincia. Anche con il vino.

Eccoci qua, settembre è arrivato. Per tanti significa tornare alla normalità dopo l’estate, per altri è un vero e proprio nuovo inizio. Sarà l’effetto del back to school che evidentemente ci portiamo dietro anche da adulti, ma settembre continua a essere il mese in cui ci convinciamo che sia arrivato il momento giusto per iniziare qualcosa.

Nel mondo del vino, però, funziona un po’ al contrario: mentre per molti è il mese in cui si ricomincia, in vigna è quello in cui finalmente si raccoglie. La vendemmia è arrivata e, almeno per qualcuno, il back to school significa tornare tra i filari.

Fin qui, niente di nuovo. A stupirci, nelle ultime settimane, è stata piuttosto un’altra cosa: la vendemmia non è più soltanto un momento di lavoro per chi produce vino e passa le proprie giornate in vigna. A quanto pare, oggi possiamo prenotare una giornata di vendemmia esattamente come prenoteremmo qualsiasi altra esperienza. Solo che questa volta si paga per raccogliere l’uva.

Quindi adesso paghiamo per vendemmiare?

A questo punto ci siamo fermate un attimo: pagare per vendemmiare ha davvero senso? Perché, detta molto semplicemente, stiamo pagando per fare qualcosa che per qualcun altro è un lavoro, e anche piuttosto faticoso.

Le harvest experience, però, esistono e c’è chi sceglie volontariamente di passarci una giornata. Guardandole con i nostri occhi da comunicatrici, dobbiamo riconoscerlo: per le cantine sono anche un’ottima trovata di marketing. Un momento che fa già parte della vita dell’azienda diventa un’esperienza da proporre al pubblico e, allo stesso tempo, un’occasione per portare le persone direttamente in cantina. Chapeau.

Gill Gordon-Smith IWE durante una lezione WSET

Noi non sappiamo ancora se pagheremmo per vendemmiare, ma tra tutte le cose nuove che settembre poteva convincerci a provare, lavorare gratis (anzi, pagando) non era esattamente in cima alla lista.

Poi, chiamiamola pure harvest experience, anche se, a pensarci bene, di harvest vera probabilmente c’è solo una piccola parte. Immaginiamo una versione decisamente più easy della vendemmia: qualche ora tra i filari e, possibilmente, una degustazione ad aspettarti alla fine.

Va benissimo anche così, perché nessuno partecipa con l’obiettivo di tornare a casa sapendo davvero cosa significhi lavorare durante la vendemmia. Può essere semplicemente un primo contatto e, nel vino come in tante altre cose, a volte basta proprio quello per iniziare a farsi qualche domanda in più.

Quando viene voglia di saperne di più

Dicevamo back to school, no? Se una giornata tra i filari può far nascere qualche domanda in più sul vino, il passo successivo potrebbe essere provare a trovare qualche risposta. Ed eccoci di nuovo al punto da cui eravamo partite: settembre è anche quel momento dell’anno in cui tornare a imparare sembra improvvisamente un’idea da prendere sul serio.

Se la curiosità questa volta riguarda il vino, possiamo quindi fare un passo in più rispetto a una giornata di vendemmia. Qui entra in gioco Italian Wine Academy, con i corsi WSET: si torna davvero a studiare, tra lezioni e degustazioni guidate, con educator che aiutano a costruire un metodo per capire meglio quello che abbiamo nel bicchiere. Naturalmente c’è anche la parte meno romantica, perché bisogna studiare, e parecchio, visto che alla fine c’è un esame da superare.

Degustazione guidata durante il WSET Level 3 a Verona

Un momento di harvest experience durante la vendemmia

Il WSET Level 2, in programma dal 21 al 23 settembre 2026 da FerroWine a Castelfranco Veneto, sarà guidato da Cynthia Chaplin, con esame il 26 ottobre. Per chi vuole spingersi oltre, dal 17 al 21 ottobre 2026 si passa al WSET Level 3 presso Italian Wine Academy a Verona, con Gill Gordon-Smith: cinque giorni di lezioni e degustazioni, prima di continuare la preparazione in vista dell’esame del 21 novembre.

Insomma, se settembre vi ha già fatto venire voglia di tornare a imparare, tanto vale partire da qualcosa che vi incuriosisce davvero. Se è il vino, sapete da dove cominciare.

Ma chi ha detto che per studiare bisogna tornare sui libri?

Abbiamo detto che il WSET richiede studio, e anche parecchio. Il piccolo dettaglio è che nel frattempo bisogna continuare a lavorare, vivere e possibilmente evitare di passare ogni sera delle settimane successive con un manuale sul vino davanti.

Proprio qui torna utile un altro progetto di Italian Wine Academy. In collaborazione con Italian Wine Podcast è nato Study Smart for your WSET Level 3, il podcast condotto da Gill Gordon-Smith IWE, la stessa educator che terrà il corso di ottobre a Verona.

Vendemmia in un vigneto italiano a settembre
Registrazione del podcast Study Smart for your WSET Level 3

I 30 episodi sono pensati per accompagnare la preparazione al Level 3, ma non solo, mettendo insieme conoscenze sul vino e strategie concrete per affrontare lo studio con più metodo. Perché sapere cosa bisogna studiare è una cosa; capire come organizzarsi per arrivare preparati all’esame senza trasformare il WSET in un secondo lavoro è tutta un’altra storia.

Il bello del nostro back to school da adulti è anche questo: possiamo tornare a studiare senza dover necessariamente ricreare le sessioni infinite che ricordiamo dalla scuola o dall’università. Il programma e l’esame rimangono seri, ma il modo in cui ci prepariamo può adattarsi un po’ meglio alla vita che nel frattempo si è riempita di parecchie altre cose.

Visto che questa volta siamo noi ad aver scelto di tornare a studiare, tanto vale farlo in modo un po’ più smart.

Quindi, cosa iniziamo questo settembre?

Alla fine siamo partite dalla vendemmia e siamo arrivate sui banchi del WSET, ma il collegamento ci sembra meno strano di quanto potesse sembrare all’inizio.

Ci sono tanti modi per avvicinarsi a qualcosa di nuovo. Si può partire persino pagando per raccogliere l’uva (cosa sulla quale continuiamo a riservarci il diritto di avere qualche dubbio) oppure decidere che quella curiosità merita qualche risposta in più e tornare davvero a studiare.

Non ci resta quindi che augurarvi buon anno nuovo (quello di settembre, ovviamente) e sperare che porti con sé qualche nuova esperienza e, soprattutto, qualcosa di nuovo da imparare.

Forse è proprio questo il back to school che ci portiamo dietro anche da adulti: non tanto la necessità di ricominciare tutto da capo ogni settembre, quanto la voglia di aggiungere qualcosa di nuovo a quello che già facciamo.

Nel nostro caso, naturalmente, c’è di mezzo il vino.

Poteva andare peggio.

Ascolta Study Smart for your WSET Level 3:

Flip Side, L'altro lato del vino

Bere meno è diventato cool: perché la Gen Z sta cambiando il modo di bere

Bere meno è diventato cool: perché la Gen Z sta cambiando il modo di bere

Top Places to Visit for Wine Lovers in Piedmont This Fall

Top Places to Visit for Wine Lovers in Piedmont This Fall

Tuesday 25 October 2022 VIA Gita Scolastica Taormina Gourmet

Tuesday 25 October 2022 VIA Gita Scolastica Taormina Gourmet